sabato 6 marzo 2010

Allenamento

6 marzo 2010

Allenamento lungo

Orario: 8,20 – 10,50

Clima: coperto, ventoso, freddo,

Tempo: 2 h 24 mm 06 ss

Percorso: Palme, giro di montepellegrino, circolo lauria, torre, faro di capo gallo, valdesi, salita favorita, cesenatico, favorita
 
Consumo energetico:  non rilevato kcal

Frequenza cardiaca media: non rilevato bpm
Frequenza cardiaca picco max: non rilevato bpm (0 mm  00 ss)
Note: Peso ???

giovedì 4 marzo 2010

Citazione

da Nova 24, del 4 marzo 2010

Il modo migliore per predire il futuro è inventarlo

(Alan Kay, computer scientist, 1940 - vivente)

mercoledì 3 marzo 2010

Da Nova de Il Sole-24 Ore

21-01-2010

Pag. 13

GIGERENZER

IL RECUPERO DI FONTI ESTERNE

Internet sposta le nostre funzioni cognitive dalla ricerca di informazioni dentro la nostra mente verso la ricerca al di fuori di essa. Non è la prima tecnologia a farlo. Basta pensare all'invenzione che ha modificato la vita cerebrale dell'uomo più di qualsiasi altro: la scrittura e la stampa. Oltre al resto la scrittura ha diminuito l'importanza della memoria di lungo termine. Il cervello medio dell'uomo moderno ha una memoria di lungo termine mal allenata, dimentica abbastanza velocemente e cerca più informazioni in fonti esterne. Internet ha amplificato questa tendenza e ci ha insegnato nuove strategie per trovare quello che vogliamo. Non che prima della scrittura, della stampa e di internet le nostre menti non fossero dotate della capacità di recuperare informazioni dall'esterno. Ma queste fonti erano persone e le abilità erano sociali. Per recuperare informazioni da Wikipedia, invece, queste non sono più necessarie.


Allenamento

3 marzo 2010

Allenamento lento

Orario: 5,20 – 6,25

Clima: asciutto, fresco,

Tempo: 0 h 58 mm 58 ss

Percorso: Politeama, Libertà, Statua, Crocerossa, Alcide de Gasperi, Stadio Palme, 5 giri campetto piccolo, Alcide de Gasperi , Crocerossa, Statua, Catania
 
Consumo energetico: 646 kcal

Frequenza cardiaca media: 131 bpm
Frequenza cardiaca picco max: 166 bpm (0 mm  00 ss)
Note: Peso ???

martedì 2 marzo 2010

Allenamento

2 marzo 2010

Allenamento lento

Orario: 5,15 – 6,15

Clima: asciutto, tiepido,

Tempo: 0 h 54 mm 22 ss

Percorso: Politeama, Libertà, Statua, Crocerossa, Alcide de Gasperi, Stadio Palme, 3 giri campetto piccolo, Alcide de Gasperi , Crocerossa, Statua, Catania
 
Consumo energetico: 592 kcal

Frequenza cardiaca media: 131 bpm
Frequenza cardiaca picco max: 145 bpm (0 mm  00 ss)
Note: Peso ???

Da Nova de Il Sole-24 Ore

21-01-2010

Pag. 13

BOERI

CHI SIAMO IN REALTÀ

Internet è il vento. Un vento costante e potente che ci avvolge. Negli ultimi anni ci siamo abituati a camminare con il peso in avanti, muovendoci controvento. Solo in questo modo riusciamo a non essere sopraffatti. Ma basta staccare la connessione trovare riparo e internet sparisce. Lasciandoci per un momento senza equilibrio, spinti nella direzione del vento dall'inerzia dello sforzo di resistenza. Allora ci rendiamo conto che quello sforzo è una formidabile risorsa. Di colpo ci troviamo di fronte a quello che non è detto, a quello che non possiamo e non vogliamo comunicare dei nostri sentimenti, delle nostre idiosincrasie personali, della nostra individualità distorta. Il pensiero nell'era di internet ha questa unicità: lo spazio-tempo che riusciamo a proteggere dal vento diventa una preziosa occasione per capire quello che non possiamo dire, che non vogliamo consegnare al forum della simultaneità planetaria. In modo da capire quello che noi siamo in realtà.


lunedì 1 marzo 2010

Da Nova de Il Sole-24 Ore

21-01-2010

Pag. 13

Evgeny Morozov, politologo ed esperto di internet

A DOMINARE È IL PRESENTE

Dal momento che ci potrebbero volere decenni per modificare il modo in cui il nostro cervello organizza l'informazione, ci dovremmo aspettare che i cambiamenti più immediati possano essere sociali piuttosto che biologici. Di questi, due mi preoccupano soprattutto. Uno ha a che fare con il modo in cui internet modifica il nostro modo di pensare; l'altro riguarda chi si occupa del pensiero. Quello che mi preoccupa di più sul "come" è la rapida e inesorabile sparizione della capacità retrospettiva e del ricordo dalle nostre vite digitali. Uno dei più significativi sviluppi di internet nel 2009 – l'avvento del cosiddetto "real-time web", in cui tutti i nuovi contenuti sono catalogati, letti e analizzati all'istante – è un potente promemoria del fatto che le nostre vite sono vissute al presente, del tutto distaccate anche dal più recente dei passati. La questione del "chi" è molto più complessa. La risposta più ovvia – che la rete ha democratizzato l'accesso alla conoscenza e che oggi siamo tutti pensatori – è errata. Una delle mie più grandi paure è che internet possa ampliare la distanza tra le masse disimpegnate e le elite ultracoinvolte, frustrando così la nostra capacità di risolvere in maniera collettiva i problemi globali – vengono in mente il riscaldamento globale e la regolamentazione del settore finanziario – che richiedono l'attenzione immediata di ciascuno. L'internet potrebbe fruttare più pensiero su questi temi, ma questo pensiero non sarebbe equamente distribuito.