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sabato 7 marzo 2009

Auto da Fé

Finito di leggere:

Auto da fé

di Elias Canetti

edito da Adelphi, settembre 2007, pagg.548

Lettura pesante che in alcuni passaggi riesce però a essere anche comica.
Merita di essere letto. A mio modo di vedere fa riflettere sui problemi della comunicazione.
Lo consiglio.

martedì 10 febbraio 2009

Giocati dal caso – Il ruolo della fortuna nella finanza e nella vita

Riletto

Giocati dal caso – Il ruolo della fortuna nella finanza e nella vita

di Nassim Nicholas Taleb

pagg.237, edito da Il Saggiatore – Tascabili

Un punto di vista diverso per superare alcuni luoghi comuni. Stimolante.


Pag.13

Aut tace aut loquere meliora silentio (Taci, o dì cose migliori del silenzio)

Pag.28

Anche la saggezza popolare avverte che è preferibile non avere informazioni piuttosto che averne di cattive.

Pag.46

Nero si vergognava del suo sentimento di Schadenfreude, la gioia che si prova dalle disgrazie altrui, ma non riusciva a reprimerlo.

Pag.62

Ce qui se concoit bien s'énonce clairement
Et les mots pour le dire viennent aisément
(Quel che si conosce bene si esprime con chiarezza, e le parole per dirlo vengono facilmente)

Pag.87

Letture consigliate:

Imposture intellettuali di Alan Sokal

Gene egoista di Richard Dawkins

Pag.93

Se proprio devo mangiare maiale, che sia almeno della migliore qualità, proverbio yiddish

Pag.133

Letture consigliate:

Logica della scoperta scientifica di Karl Popper

Pag.226

Letture consigliate:

Lettere a Lucilio, di Seneca

Pag.231

Letture consigliate

L'errore di Cartesio, di Antonio Damasio, edito da Adelphi

martedì 3 febbraio 2009

Tre uomini a zonzo

1 gennaio 2009

Finito di leggere:

Tre uomini a zonzo, pagg.246

di Jerome Klapka Jerome,

con l'introduzione di Giorgio Manganelli e nella traduzione di Alberto Tedeschi

Edito dalla BUR, Biblioteca Universale Rizzoli, per la collana I grandi romanzi

Commento: si legge facilmente e così come Tre uomini in barca, di cui rappresenta una sorta di continuazione, è molto divertente.

Web 2.0 Guida al nuovo fenomeno della rete

Finito di leggere:

per la seconda volta il 31/12/2008

Web 2.0 Guida al nuovo fenomeno della rete, pagg.150

di Luca Grivet Foiaia

Edito dalla Hoepli Informatica

Commento: estremamente interessante; di facile lettura e molto esplicativo; tante le citazioni interessanti; una fonte importante; Acquisire le citazioni segnalate;

Wikinomics 2.0 La collaborazione di massa che sta cambiando il mondo

Finito di leggere:

per la seconda volta il 20/12/2008

Wikinomics 2.0 La collaborazione di massa che sta cambiando il mondo, pagg.405

di Dan Tapscott e Anthony D.Williams

nella traduzione di Matteo Vegetti

Edito da Etas Rizzoli

Commento: una buona lettura per comprendere il fenomeno Web 2.0; molte citazioni interessanti; acquisire le citazioni segnalate;

Il profeta

Questa sera ho riletto Il profeta di Kahlil Gibran nell'edizione Universale Economica Feltrinelli - traduzione dall'inglese di Giovanna Francesca Brambilla – pagg.90.

Questo libro lo comprai nel 2000-2001 curiosando da Feltrinelli. L'autore mi era noto perchè la moglie dell'amico Gandi ci propose una citazione tratta da questo libro. La citazione venne utilizzata per dedicare un installazione del maestro Gai Candido nel giardino dell'assessorato agricoltura e foreste alla memoria del collega Filippo Basile. Rileggere questo libro mi ha ridato le stesse emozioni che provai quando lo lessi per la prima volta e mi piace qui riportare alcune parti che utilizzerò nell'angolo delle riflessioni di Prometeo.

"Chiese allora un aratore: parlaci del lavoro. Ed egli rispose dicendo: voi lavorate per poter andar di pari passo con la terra e la sua anima. Poiché oziare significa diventare estranei alle stagioni, e uscire dalla processione della vita, che in fiera sottomissione avanza maestosamente verso l'infinito. Quando voi lavorate siete un flauto che nel suo cuore volge in musica il mormorio delle ore. Chi di voi vorrebbe essere una canna muta e silenziosa quando tutte le altre cantano insieme all'unisono? Vi è sempre stato detto che il lavoro è una maledizione e la fatica una sventura. Ma io vi dico che quando lavorate realizzate una parte del sogno più remoto della terra, a voi assegnata quando quel sogno nacque, Ed è nel mantenervi con fatica che voi in verità amate la vita, E amare la vita attraverso la fatica significa essere molto prossimi al suo segreto più profondo. Ma se voi nella vostra pena chiamate la nascita una calamità e il sostentamento del corpo una maledizione scritta sulla vostra fronte, allora io rispondo che solo il sudore della vostra fronte cancellerà ciò che è scritto. Vi è stato pure detto che la vita è oscurità, e nel vostro tedio ripetete a eco a ciò che è stato detto dallo svogliato. E io dico che la vita è davvero oscurità se non c'è slancio, e ogni slancio è cieco se non c'è conoscenza, e ogni conoscenza è vana se non c'è attività, e ogni attività è vuota se non c'è amore; e quando voi lavorate con amore instaurate un legame con voi stessi, con gli altri e con Dio." (pag.25)

"E che cosa significa lavorare con amore? Significa tessere un abito con i fili tratti dal vostro cuore, come se dovesse indossarlo il vostro amato. Significa costruire una casa con dedizione, come se dovesse abitarla il vostro amato, Significa impregnare tutte le cose che fate del soffio del vostro spirito, E sapere che tutti i morti benedetti vi stanno vicini e vigilano. Spesso vi ho sentito dire, come se parlaste nel sonno: ''Chi lavora il marmo, e scopre la forma della sua stessa anima nel sasso, è più nobile di chi ara la terra. E chi cattura l'arcobaleno per deporlo sulla tela a riproduzione dell'uomo, è più di chi fabbrica i sandali per i nostri piedi.'' Ma io dico, è nella veglia del mezzogiorno, e non nel sonno, che vi renderete conto che il vento parla dolcemente, e in egual modo, tanto alle querce giganti, quanto al più piccolo di tutti i fili d'erba; E che grande è solo colui che trasforma la voce del vento in una canzone resa più dolce dal proprio sentimento. Il lavoro è amore reso visibile. E se non riuscite a lavorare con amore, ma solo con avversione, meglio è che lasciate il vostro lavoro e che vi sediate alla porta del tempio per ricevere elemosine da chi lavora con gioia. Poiché se cuocete il pane con indifferenza, cuocerete un pane amaro che nutre l'uomo solo a metà. E se pigiate l'uva di malavoglia, il vostro malanimo distillerà veleno nel vino. E se non amate il canto, sebbene cantiate come angeli, smorzerete alle orecchie dell'uomo le voci del giorno e le voci della notte." (pag.27)

"Quando siete felici guardate nelle profondità del vostro cuore e scoprirete che ciò e ora vi sta dando gioia è soltanto ciò che prima vi ha dato dispiacere. Quando siete addolorati guardate nuovamente nel vostro cuore e vedrete che in verità voi state piangendo per ciò che prima era la vostra delizia." (pag.29)

Citazione in memoria di Filippo Basile
"E come una singola foglia non ingiallisce se non con la silenziosa consapevolezza di tutta la pianta, così il malfattore non può compiere il male senza la volontà nascosta di voi tutti. Voi camminate insieme, come in processione, verso il vostro io divino. Siete la via e i viandanti. E quando qualcuno di voi cade, cade a favore di chi sta dietro di lui: un ammonimento della presenza della pietra che è all'origine dell'inciampo. Sì, e cade per chi gli sta davanti che, sebbene abbia piedi più veloci e sicuri, non ha tuttavia rimosso quella pietra." (pag.39)

"Non dite: '' Ho trovato la verità,'' ma piuttosto: '' Ho trovato una verità.'' Non dite: '' Ho scoperto il sentiero dell'anima.'' Dite piuttosto: '' Ho incontrato l'anima che cammina sul mio sentiero.'' Poiché l'anima cammina per tutti i sentieri. L'anima non cammina su di una linea, né cresce come una canna. L'anima si schiude come un fiore di loto dagli innumerevoli petali." (pag.54)

"Disse allora un insegnante: Parlaci dell'insegnamento. Ed egli rispose: Nessuno può rivelarci alcunchè se non ciò che già giace semi-addormentato nell'albeggiare della vostra conoscenza. L'insegnante che cammina all'ombra del tempio, tra i suoi seguaci, non dà la sua saggezza ma piuttosto la sua fede e il suo amore. S'egli è davvero saggio non vi offre di entrare nella casa della sua saggezza, ma vi conduce piuttosto alla soglia della vostra stessa mente. L'astronomo può parlarvi della sua comprensione dello spazio, ma non può donarvi la sua comprensione. Il musicista può cantarvi il ritmo che è nell'universo, ma non può prestarvi l'orecchio che trattiene il ritmo, né la voce che lo echeggia. E chi è esperto nella scienza dei numeri potrà parlarvi dei campi, del peso e della misura, ma non vi ci potrà condurre. Giacchè la capacità di visione di un uomo non presta le sue ali a un altro uomo. E come ognuno di voi è unico al cospetto di Dio, così ognuno di voi dev'essere solo nella sua conoscenza di Dio e nella sua comprensione della terra." (pag.55)

"E un giovane disse: Parlaci dell'amicizia. Ed egli rispose: L'amico è il vostro bisogno corrisposto. E' il campo che seminate con amore e mietete rendendo grazie. E' la vostra mensa e il vostro focolare; Perchè a lui giungete affamati e in cerca di pace. Quando l'amico vi dice quel che pensa, non abbiate timore di dire il no, o il sì, che sono nella vostra mente. E quand'è silenzioso, il vostro cuore non cessi di ascoltare il suo cuore; Giacchè nell'amicizia, senza parlare, tutti i pensieri e desideri e aspettative nascono e vengono condivisi con gioia non acclamata. Quando lasciate l'amico, non rattristatevi; Perchè ciò che di più amate in lui può sembrarvi più chiaro durante la sua assenza, come la montagna allo scalatore appare più nitida dal piano. E fate che nell'amicizia non vi sia altro fine, se non l'approfondimento dello spirito. Poiché l'amore che cerca una qualunque cosa che non sia la rivelazione del proprio mistero non è amore, ma una rete gettata in avanti: e piglia solo ciò che è senza profitto. E che il meglio di voi sia per l'amico vostro. S'egli deve conoscere il riflusso della vostra marea, fate che ne conosca pure il flusso. Poiché che amico è mai il vostro che lo dobbiate cercare nelle ore d'ammazzare? Cercatelo sempre nelle ore da vivere. Giacchè è il suo bisogno a colmare il vostro bisogno, ma non il vostro vuoto. E nella dolcezza dell'amicizia fate che vi siano risate e piaceri condivisi. Perchè è nella rugiada delle piccole cose che il cuore trova il suo mattino e si ristora." (pag.57)

"E se volete conoscere Dio non siate dunque solutori di enigmi. Piuttosto guardatevi intorno e lo vedrete giocare coi vostri bambini. E guardate nello spazio; lo vedrete camminare dentro la nuvola, protendere le braccia nel lampo e scendere con la pioggia. Lo vedrete sorridere nei fiori, poi alzarsi per agitare le mani fra gli alberi." (pag.75)

"Popolo di Orphalese, il vento mi ordina di partire. Io sono meno impaziente del vento, eppure devo andare. Noi vagabondi, sempre in cerca della via più solitaria, non iniziamo un giorno dove ne abbiamo terminato un altro; e nessun'alba ci trova dove il tramonto ci ha lasciati. Anche quando la terra dorme noi viaggiamo. Noi siamo i semi della pianta tenace; è nella nostra maturità e pienezza di cuore che veniamo consegnati al vento e sparpagliati." (pag.79)

"Vi è stato detto che, come una catena, voi siete deboli quanto la vostra maglia più debole. Quest'è vero solo a metà. Voi siete pure resistenti quanto la vostra maglia più forte. Misurarvi in base alla vostra più piccola azione significa calcolare la potenza dell'oceano dalla fragilità della sua schiuma. Giudicarvi in base ai vostri insuccessi è come gettare biasimo sulle stagioni per la loro incostanza. Sì, voi siete come l'oceano, e sebbene navi pesantemente arenate sulle rive attendano la marea, tuttavia, come l'oceano, non potrete affrettare i vostri flussi. E pure come le stagioni voi siete, e quantunque durante il vostro inverno rinneghiate la vostra primavera, tuttavia la primavera, che in voi riposa, sorride nel suo dormiveglia e non si offende." (pag.82)

"Ancora un poco, un attimo di quiete nel vento, e un'altra donna mi partorirà." (pag.90)

Diario di un dolore

25 gennaio 2009

Letto per la seconda volta

Diario di un dolore

di C.S.Lewis

pagg.85, edito da Adelphi, Piccola Biblioteca 245

Una testimonianza di come un uomo ha vissuto la perdita della compagna. Non credo che sull'argomento si possa trarre spunti dall'esperienza altrui, si deve solo sperare che non capiti a te. Purtroppo, però, la morte è anche parte della nostra vita e quando si manifesta va affrontata ….. o meglio subita.

Siamo una massa di ignoranti. Parliamone

25 gennaio 2009

Letto per la seconda volta

Siamo una massa di ignoranti. Parliamone - di Flavio Oreglio - pagg.220, edito da Bompiani

Una lettura non troppo impegnativa e in diversi passaggi divertente. Trovi quello che non ti aspetti. Pensi che si tratterà soltanto di umorismo ma poi scopri che il comico ha un suo bagaglio culturale che lo porta a sviluppare riflessioni interessanti. Da leggere.

Citazioni dal libro

pag.29 -

La felicità è qualcosa che si moltiplica quando viene condivisa (Paulo Coelho)

La felicità è desiderare quello che si ha (Sant'Agostino)

Chiediti se sei felice e cesserai di esserlo (John Stuart Mill)

Nella vita c'è il pessimista e l'ottimista. Un pessimistà vede la difficoltà in ogni opportunità, l'ottimista vede un'opportunità in ogni difficoltà (Winston Churchill)

pag.30 -

Il passato è un uovo rotto, il futuro è un uovo da covare (Paul Eluard)

Ci sono certe cose dove l'occhio femminile vede sempre più acutamente di cento occhi maschili (Lessing)

pag.31 -

Un vero amico è chi ti prende per mano e ti tocca il cuore (Gabriel Garcia Marquez)

Conosci te stesso (Socrate)

Per essere felici bisogna avere una buona salute e una cattiva memoria (Ingmar Bergman)

Vivi come se dovessi morire domani, pensa come se non dovessi morire mai (Jim Morrison)

Vivi come se dovessi morire domani, impara come se non dovessi morire mai (Gandhi)

Il desiderio è metà della vita, l'indifferenza è già metà della morte (Gibran)

Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si
sentono così (Paulo Coelho)

Ogni giorno è una vita in miniatura per la quale ogni risveglio è la nascita e il sonno è la morte (Schopenhauer)

La fortuna guida dentro il porto anche le navi senza pilota (Shakespeare)

Tutti hanno un paio di ali, ma solo chi sogna impara a volare (Anonimo)

pag.45 -

Flavio Oreglio - "Così ci ostiniamo a parlare di GIUSTIZIA quando sarebbe più esatto parlare di LEGALITA', sottolineando il fatto che la Giustizia è un concetto assoluto e ideale, mentre la Legalità è relativa (quindi proponibile, ma soprattutto, quello che più conta, modificabile);"

pag.48 -

Flavio Oreglio - "Possedere un cervello è un diritto naturale, usarlo è un dovere sociale "

pag.90 -

Letture consigliate da Flavio Oreglio

Storia della filosofia occidentale di Bertrand Russell

Filosofia antica-moderna-contemporanea di Emanuele Severino

pag.122 -

Il saggio trova sempre qualche cosa da imparare dagli altri (Anonimo)

Il più sciocco di tutti gli errori è quando i giovani più intelligenti credono di perdere
la loro originalità se riconoscono quelle verità che già da altri sono state riconosciute (Goethe)

Nulla è più pericoloso di un'idea quando è l'unica che abbiamo (Alain)

pag.123 -

Faccio dire ad altri quello che non so dire bene, talvolta per debolezza del mio linguaggio, talaltra per debolezza dei miei sensi (Montaigne)

Io sfoglio gli antichi saggi e vi ritrovo i miei pensieri più moderni (Solzenicyn)

pag.152 -

Docendo discitur (insegnando s'impara), proverbio latino

pag.208 -

Tutto quello che può essere detto può essere detto semplicemente (Anonimo)

Non tutto quello che affrontiamo può essere cambiato, ma non possiamo cambiare nulla finchè non lo affrontiamo (James Baldwin)

L'uomo deve tenere incamerato nel cervello il sapere essenziale e tenere tutti i libri a portata di mano per consultarli al momento giusto (Sherlock Holmes)

Performance delle PMI

01 febbraio 2009

Letto "Performance delle PMI – Come misurarla con gli strumenti della Business Intelligence", pagg.143

di Gianluca Lombardi Stocchetti,

edito da Franco Angeli, collana Amministrazione & Controllo

Si legge facilmente. Utile per una introduzione alla materia. Molti esempi da utilizzare in chiave didattica. Grazie all'amico Giuseppe Flavio Greco per il consiglio e il prestito.

Indice:

1 – L'attività di rilevazione nell'attuale contesto competitivo (L'attività di rilevazione; Le rilevazioni a supporto dei processi decisionali: un'analisi critica;)

2 – L'attività di rilevazione a supporto delle esigenze conoscitive direzionali (Disporre di informazioni per decidere: i problemi da risolvere; Integrare l'attività di rilevazione;)

3 – La progettazione dei sistemi di rilevazione secondo un approccio top-down (Misurare la performance dell'impresa; Le determinanti alla base del successo dell'impresa; Dalla misurazione della performance alla progettazione del sistema di rilevazione;)

4 – Implementare un sistema di rilevazione integrato nelle piccole e medie imprese (Il processo di raccolta dei dati; La realizzazione del sistema: gli aspetti funzionali; La realizzazione del sistema: l'architettura tecnologica; La realizzazione del sistema: gli aspetti comportamentali;)

Glossario informatico, Bibliografia.