domenica 17 maggio 2009

Allenamento

17 maggio 2009

Orario: 6,30 – 7,35

Clima: asciutto, fresco

Tempo:  1 h 00 mm 56 ss

Percorso: Politeama, Libertà, Statua, Alcide de Gasperi, Palme (28 mm 07 ss - 118), 3 giri campetto grande (4 mm 33 ss - 128; 4 mm 32 ss - 129; 4 mm 23 ss - 132;), Alcide de Gasperi, Statua, Catania (19 mm 19 ss - 127).

Consumo energetico: 630 kcal
Frequenza cardiaca media: 124 bpm
Frequenza cardiaca picco max: 141 bpm

Note: un pò di fatica

Allenamento

16 maggio 2009

Orario: 7,55 – 9,55

Clima: asciutto, soleggiato, temperatura tendente al caldo

Tempo: 1 hh 53 mm 58 ss

Percorso: Palme, Favorita, Cesenatico, discesa di Mondello, Valdesi, circolo Lauria, Torre, (49 mm 32 ss - 124) Faro Capo Gallo (18 mm 36 ss - 139), Valdesi (10 mm 23 ss - 139), salita Favorita, Cesenatico, Favorita (18 mm 36 ss - 146), Palme, 1 giri campetto grande (16 mm 52 ss - 143).

Consumo energetico: 1372 kcal
Frequenza cardiaca media: 134 bpm
Frequenza cardiaca picco max: 161 bpm (0 mm  07 ss)

Note: un pò affaticato

Citazione da Favole di Fedro

Pag.45

L'autore

A Esopo, al suo talento, gli Ateniesi innalzarono una statua e posero uno schiavo su un piedistallo imperituro, perchè si sappia che la via degli onori è aperta a tutti e che la gloria è attribuita non per nobiltà di natali, ma secondo il merito. Poiché Esopo si era impossessato di questo genere letterario, impedendo a un altro di essere il primo, mi adoperai perchè non fosse il solo; era l'unica cosa che mi rimaneva da fare: questa non è invidia , ma emulazione. E perciò se il Lazio sarà favorevole al mio lavoro, avrà più scrittori da opporre alla Grecia. Se invece l'invidia vorrà denigrare la mia fatica, non riuscirà però a togliermi la consapevolezza di meritare la lode. Se ti sono giunte alle orecchie le mie favole e il tuo animo avverte che sono state create artisticamente, allora una simile buona sorte caccerà ogni mio lamento. Se poi al contrario il mio dotto lavoro capita tra persone nate da natura malevola, che non sanno fare altro se non criticare chi è migliore di loro, allora indururò il mio cuore per sopportare la disgrazia che mi impone il destino, finchè la Fortuna non si vergogni della sua colpa.

venerdì 15 maggio 2009

Allenamento

15 maggio 2009

Orario: 5,30 – 6,45

Clima: asciutto, fresco

Tempo:  1 h 12 mm 08 ss

Percorso: Politeama, Libertà, Statua, Alcide de Gasperi, Palme, 5 giri campetto grande, Alcide de Gasperi, Statua, Catania.

Consumo energetico: 723 kcal
Frequenza cardiaca media: 126 bpm
Frequenza cardiaca picco max: 139 bpm

Note: tranquillo

Citazione da Favole di Fedro

Pag.43

Il cervo e i buoi

Un cervo, stanato dalla macchia, per sfuggire alla morte che i cacciatori gli minacciavano, accecato dalla paura, si diresse verso una fattoria lì vicina e si nascose nella stalla, trovata a proposito. Mentre se ne stava qui rimpiattato, un bue gli disse: <<Cosa ti è venuto in mente, disgraziato, di correre spontaneamente incontro alla morte, affidando la tua vita alla casa degli uomini?>>. Ma lui, supplichevole: <<Rispiarmatemi almeno voi!>>, disse. <<Alla prima occasione balzerò di nuovo fuori>>. Intanto allo spazio del giorno subentra via via la notte. Il bovaro porta del foraggio e non vede nulla. Poi vanno e vengono tutti i braccianti e nessuno lo nota: passa anche il fattore e neppure lui si accorge di nulla. Allora l'animale selvatico, pieno di gioia, si mise a ringraziare i placidi buoi, perchè gli avevano offerto asilo nel momento di difficoltà. Uno dei buoi rispose: <<Noi, sì, ti voglimo sano e salvo; ma se verrà quello che ha cento occhi, la tua vita sarà in grande pericolo>>. Frattanto, dopo aver cenato, arriva il padrone in persona, e poiché poco prima aveva visto i buoi mal tenuti, si avvicina alla mangiatoia: <<Perchè c'è poco foraggio e manca lo strame? Cosa ci vuole a togliere queste ragnatele?>>. Mentre osserva attentamente le cose a una a una, scorge anche le alte corna del cervo; chiamata a raccolta la servitù, ordina di ucciderlo e si prende la preda.

Questa favola fa capire che il padrone vede più di ogni altro nella sua roba.

Da Prometeo: Per riflettere

Vivi come se dovessi morire domani, pensa come se non dovessi morire mai --- Jim Morrison

giovedì 14 maggio 2009

Harvard Business Review

La lunga corsa della Toyota
La Toyota, che è diventata la più grande casa automobilista al mondo, ha scoperto che il suo celeberrimo stile gestionale orientato al lungo periodo è diventato più importante che mai, ma anche che è sottoposto a pressioni senza precedenti
Intervista di Thomas A.Stewart e Anand P.Raman a Katsuaki Watanabe
pagg.12
settembre 2007

pag.3

Il metodo Toyota

I - Il miglioramento continuo

Sfida: formuliamo una vision di lungo periodo, affrontando le sfide con coraggio e creatività per realizzare i nostri sogni

- Creiamo valore attraverso la fabbricazione e la vendita di prodotti e servizi
- La nostra vision incorpora lo spirito della sfida
- Adottiamo sempre una prospettiva a lungo termine
- Il nostro processo decisionale deve essere sempre ben ponderato

Kaizen "Miglioramento continuo": Miglioriamo continuamente le nostre operazioni, cercando sempre l'innovazione e lasciando che le nostre operazioni si evolvano

- Sviluppiamo la mentalità kaizen e impariamo a pensare in maniera innovativa
- Costruiamo sistemi e strutture "snelli"
- Promuoviamo l'apprendimento in tutta l'organizzazione

Genchi genbutsu "Verificare personalmente": Risaliamo alla fonte per trovare i fatti necessari per prendere decisioni corrette, costruire consenso e realizzare i nostri obiettivi quanto più rapidamente possibile

- Andiamo sempre alla fonte
- Costruiamo consenso
- Ci impegniamo a ottenere risultati

II - Rispetto per le persone

Rispetto: Rispettiamo gli altri, ci sforziamo di comprenderci a vicenda, ci assumiamo la responsabilità delle nostre azioni, e facciamo del nostro meglio per costruire il rispetto reciproco

- Deve esserci rispetto per tutte le parti coinvolte
- Crediamo nella fiducia e nella responsabilità reciproca
- Ci sforziamo di essere sinceri nelle nostre comunicazioni

Lavoro di squadra: Stimoliamo la crescita personale e professionale, condividiamo le opportunità di sviluppo e massimizziamo i risultati individuali e di squadra

- Siamo impegnati nella formazione e nello sviluppo
- Abbiamo rispetto per tutti gli individui, e cerchiamo di realizzare il potere della squadra

pag.4

..... Tre sono gli elementi essenziali per costruire fondamenta solide: migliorare la qualità del prodotto, continuare a ridurre i costi e, per ottenere questi due obiettivi, sviluppare le risorse umane. .....

pag.7

..... Lo stile Toyota è sempre stato e sempre sarà lo standard di riferimento per tutti coloro che lavorano alla Toyota in qualsiasi parte del mondo essi si trovino. I nostri principi guida definiscono la mission e i valori della Toyota, mentre l'approccio Toyota definisce il modo in cui lavoriamo. Per me, è come l'aria che respiriamo. L'approccio Toyota poggia su due pilastri: il miglioramento continuo e il rispetto delle persone. Il rispetto è necessario per lavorare con le persone. Per << persone >> intendo qui i dipendenti, i fornitori e i clienti. << Il cliente prima di tutto >> è uno dei principi fondamentali della nostra società. .....
Alla base dell'approccio Toyota c'è l'insoddisfazione per lo status quo; bisogna continuamente domandarsi << perchè lo stiamo facendo? >> .....

pag.11

..... In che modo la Toyota pensa di inventare la sua visione per il futuro, l'automobile dei sogni?
Non so dire quanti anni ci vorranno, ma voglio che la Toyota produca un giorno l'automobile dei sogni: un veicolo che possa rendere l'aria pulita, che non causi infortuni, che impedisca gli incidenti; un veicolo che migliori le condizioni di salute di chi lo guida, un veicolo che lo possa eccitare, divertire ed evocare le emozioni dei suoi occupanti, un veicolo che possa fare il giro del mondo con un solo pieno di carburante. E' questo il mio sogno. .....

pag.12

..... Confido nel fatto che i nostri manager lo facciano; ma se si verificano problemi, voglio che si presentino subito da me con le cattive notizie. .....

..... Come riuscite a gestire questi due orizzonti temporali: i ritmi veloci del miglioramento costante e la gradualità della crescita stabile?

Non credo che i due ritmi siano differenti. Una volta stabilita la direzione nella quale la società deve muoversi, e nella misura in cui si abbia chiara quella direzione , si può lasciare agli altri l'incombenza di fare quel che serve per arrivare alla meta. Quando gli individui sono diretti nella giusta direzione, i piccoli movimenti e i grandi cambiamenti sono allineati. Anzi, i piccoli cambiamenti sono collegati ai grandi cambiamenti; è proprio l'insieme delle piccole decisioni a rendere possibile i grandi movimenti. Perchè pensate che la Toyota abbia avuto tanto successo fino a ora? Continuiamo a fare le cose come le abbiamo sempre fatte; siamo coerenti. Non c'è genialità alla Toyota; facciamo soltanto quello che crediamo giusto, cercando di migliorare ogni giorno qualcosa, passo dopo passo. Ma quando piccolo miglioramenti si accumulano per settanta anni, diventano una rivoluzione.